domenica 18 maggio 2014

Quelli che in Svizzera è sempre meglio che da noi


La bandiera del "Cantone Marittimo"
La vicenda ucraina sta scatenando un eccesso di fantasia internettara. L'ultima trovata in ordine di tempo è la petizione on line con la quale i richiedenti domandano l'annessione della Sardegna alla Svizzera. Lasciando da parte la percorribilità istituzionale di una simile ipotesi, viene da domandarci, rimanendo sempre nell'ambito della fantapolitica, quali tangibili vantaggi possano derivare alla Svizzera dall'accollarsi la situazione economica dell'isola. Una volta che ci saremo consegnati alla Confederazione tutto andrà meglio: la disoccupazione scenderà ai minimi storici, il fisco sarà meno rapace e la pubblica amministrazione sarà finalmente efficiente e poco costosa. 
Una provocazione intelligente, è stato detto in un commento al post di Fabristol, che esibisce un entusiasmo degno di maggior causa e chiude così il suo intervento:
I vantaggi per la Sardegna sarebbero enormi, molti più di quelli dell’indipendenza totale: basso carico fiscale, libertà di decisione su tantissimi punti nodali del cantone, investimenti di ricche multinazionali svizzere, adozione del franco svizzero, integrazione all’interno di una confederazione di altri popoli con differenti culture e lingue. Allo stesso tempo per la Svizzera si tratterebbe di avere una gallina dalle uova d’oro: accesso al mare, aumentare il proprio territorio di quasi il doppio, la popolazione crescerebbe di 1.6 milioni di abitanti, ricchezze naturalistiche e minerarie, vacanze a basso costo ecc. La minoranza italiana diventerebbe meglio rappresentata anche se il sardo potrebbe essere inserito come lingua ufficiale insieme alle altre 4 lingue ufficiali (francese, italiano, tedesco e romancio) e, perché no, pure il catalano di Alghero. Le possibilità per la Svizzera e la Sardegna sono infinite e sono lì, pronte per essere prese a braccia aperte. Questa non è quindi una goliardata ma una seria proposta dai contenuti molto ragionati e di buon senso.
Non mi pare che l'appartenenza della Sardegna all'Italia abbia mai frenato l'afflusso di capitali stranieri. Per quanto riguarda i turisti, sono sempre benvenuti. Se poi la Sardegna disgusta chi vi abita da sempre la via dell'emigrazione è sempre aperta. Svizzera permettendo...




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