domenica 23 febbraio 2014

Il Sol dell'Avvenire

In luogo delle consuete analisi elettorali, che sarebbero viziate da un'eccesso di raro ottimismo, preferisco abbandonarmi al ricordo e alla nostalgia.
Quando ero bambino abitavo nei pressi di Porto Torres. Babbo faceva il pastore: aveva abbandonato il paese d'origine ma non era stato sedotto dal miraggio dell'industrializzazione. Ragionando con la pacatezza di un'aduldità a fatica conquistata posso affermare che il rifiuto di andare a vivere in città sia stato un dono stupendo di cui solo troppo tardi ho compreso il significato.

Tenemmo a Nule la residenza per cui con cadenza mediamente annuale tornavamo in paese per votare. Cosa volesse dire non lo sapevo, ma sapevo che era una cosa che le persone grandi dovevano fare.

La domenica elettorale era tradizionalmente inondata da un sole meraviglioso. Mi piacerebbe pensare che fosse il Sol dell' Avvenire. Festa comandata o doverosa incombenza civile alla quale sarebbe stato inopportuno mancare, era comunque bello trovarsi tutti a casa di nonno. Dopo il pranzo a noi bambini era concesso di giocare in sa corte. A dire il vero non saprei dire se davvero trascorressimo in cortile il dopo voto. Non ha importanza. Voglio ricordare le cose che più mi piacciono.

Il viaggio a Nule era però un tormento: oltre cento chilometri di cui la metà particolarmente favorevoli al più terrificante mal d'auto. Per un po' di tempo ho accarezzato egoisticamente l'idea di deportare il parentado nella Nurra. Mamma mi disse che sarebbe stato meglio studiare ingegneria civile e così, diventato grande, avrei potuto addomesticare il cammino che porta alla Memoria.

Una combinazione tra eventi casuali e scelte personali mi ha portato a vivere ad Ozieri, a metà strada Porto Torres e Nule. Vedo che qualcuno sta provvedendo a realizzare il mio antico e inconfessato desiderio, forando montagne e incatramando nuove strade. Un vero peccato, proprio ora che ho imparato ad apprezzare il piacere della guida e ad assaporare il viaggio più che l'arrivo a destinazione. 






Tette al vento e libertà

Ho visto una parte del concertone di Vasco, di cui non sono fan, alla TV, come hanno fatto del resto cinque milioni di persone. Più di tutt...