sabato 30 marzo 2013

Boicottiamo Auchan

Apprendo che la galleria Auchan di Sassari sarà aperto il giorno di Pasquetta. Completamente desacralizzato il Natale, è il turno delle festività pasquali. Naturalmente, tutti o quasi i dipendenti saranno disposti a lavorare anche il giorno del lunedì dell'Angelo, e molti di loro si dichiareranno persino contenti di farlo, in fondo tra gli obblighi di un commesso vi è quello di essere sorridente e di buonumore. I contratti dei dipendenti della grande distribuzione sono naturalmente iperprecari e il padrone, giusto per chiamare le cose col loro nome, può fare quello che vuole. Non ha neppure bisogno di licenziare. Basta non riassumere chi manifesti il pur tenue dissenso.
Una volta mi è capitato di incontrare una commessa che spiegava ai clienti come funzionava la cassa automatica, quell'orrendo marchingegno che parla con voce metallica e che porterà necessariamente a degli esuberi. Perché pagare una persona quando una macchina può fare molto meglio? Poi la macchina non si lamenta, non si iscrive ai sindacati, non si stanca, non litiga col cliente che ha proverbialmente sempre ragione anche quando ha torto marcio. La macchina non si allontana neppure per andare al cesso e non ha bisogno di ferie né di malattia. Avrei naturalmente dovuto dirle che si stava dando la zappa sui piedi, perché la cassa automatica l'avrebbe licenziata  nel giro di poche settimane.
Invece ho tranquillamente fatto la fila e pagato il mio conto alla cassa tradizionale. Sono più di due anni che ho smesso di frequentare i centri commerciali. Non andarci neppure il giorno di Pasquetta non farà la differenza, né per me né per loro. Però mi piacerebbe sapere che in molti hanno fatto come me. La direzione potrebbe scoprire che aprire il giorno di festa potrebbe essere controproducente.





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